PROPAGAZIONE DEL SUONO IN AMBIENTI CHIUSI ASSORBIMENTO ED ISOLAMENTO
ACUSTICO TEMPO DI RIVERBERAZIONE: l'onda sonora proveniente
da una qualsiasi sorgente di rumore, posta in un ambiente chiuso,
incidendo su di una parete pesante, rigida e di superficie piana,
subisce il fenomeno illustrato nella figura 1. L'energia sonora viene riflessa, assorbita o
trasmessa. Il bilancio energetico del fenomeno e' il
seguente: Dove: Ei = energia sonora incidente sulla
parete; Er2 = energia sonora rinviata al mezzo
di provenienza, per effetto di riflessione e diffusione;
Er1 = energia sonora rinviata verso il
mezzo di priovenienza, per effetto di vibrazioni della
parete; Ed = energia sonora dissipata (in
calore) all'interno della parete; Et = energia sonora che oltrepassa la
parete, sia seguendo vie di minore resistenza (meandri, fessure
ecc.), Sia a causa di vibrazioni elementari o di massa della
parete medesima. Se la sorgente viene interrotta bruscamente,
nell'ambiente il livello sonoro scomparira' dopo un certo tempo di
riverberazione che e' tanto piu' elevato quanto piu' elevato e' il
volume dell'ambiente e quanto piu' le pareti sono riflettenti. Il
fenomeno della riverberazione e' dovuto alle riflessioni delle
onde sonore sulle pareti del locale. Per definire le caratteristiche riverberanti di
un ambiente, si usa dare il tempo di riverberazione, cioe' il
tempo necessario affinche' nell'ambiente il livello sonoro si
riduca di 60 dB rispetto a quello che si aveva al momento in cui
la sorgente ha cessato di funzionare (fig. 2). Il tempo di riverberazione dipende in generale
da: frequenza del su0no emesso dalla sorgente, volume
dell'ambiente, superficie e natura delle pareti, arredamento e
numero degli occupanti. 1) incomprensibile la conversazione
perche' i suoni diretti vengono mascherati da quelli riflessi;
2) piu' elevato il livello sonoro che
giunge all'orecchio di un ascoltatore, perche'il livello sonoro
dell'onda diretta si somma con quello dovuto alle riflessioni
dell'onda sonora sulle pareti. Il livello sonoro in un ambiente riverberante
quindi e' piu' elevato e fastidioso di quello che si
raggiungerebbe ponendo la stessa sorgente sonora in funzione
all'aperto, alla stessa distanza dell'ascoltatore o in una camera
"anecoica" dove le riflessioni sono assenti o quasi del tutto
eliminate (camera semianecoica). Non sempre e' necessario togliere tutte le
riflessioni, ma basta abbassare il tempo di riverberazione di un
ambiente a livelli ottimali, ponendovi una idonea quantita' di
materiale fonoassorbente. Dalla figura 2 si puo' vedere come il tempo di
riverberazione a 1000 hz e' stato abbassato da 12,5 a 4,5 secondi,
ponendo nell'ambiente di 255 mc di volume, circa 10,87 mq di
poliuretano flessibile espanso a celle aperte, in forma di
pannello con superficie piana e con 5 cm. di spessore. Abbiamo visto che quando un'onda sonora (fig.1)
incide su di una parete, avviene un fenomeno di riflessione,
assorbimento e trasmissione. Il rapporto tra l'energia non
riflessa e l'energia incidente (ei) e' definito coefficiente di
assorbimento acustico (°): IL COEFFICIENTE DI ASSORBIMENTO ACUSTICO
(°) si esprime con valori compresi tra ø e 100% o tra
ø e 1. Il valore di °dipende dal materiale che riveste
la parete, dallo spessore del materiale, dalla presenza di
intercapedini tra il materiale e la parete, dall'angolo di
incidenza del suono sulla parete, dalla frequenza del suono
incidente. Materiali rigidi e compatti, con superficie
liscia (metallo, vetro gesso, cemento, ecc.) sono molto
riflettenti e il coefficiente di assorbimento acustico °tende
verso il valore zero. Al contrario, materiali porosi, soffici, a
bassa densita' (per esempio il poliuretano flessibile espanso a
celle aperte) o materiali fibrosi (lana minerale) o stoffe, hanno
la elevata capacita' di assorbire l'energia sonora, riflettendone
solo una piccola parte. Il coefficiente di assorbimento acustico
(°) e' elevato soprattutto alle medie e alte
frequenze. Un materiale fonoassorbente non e'
necessariamente un buon materiale fonoisolante alla trasmissione
del rumore aereo. per fonoisolamento si intende la riduzione
dovuta alla riflessione e dissipazione di energia sonora da parte
di un ostacolo, della trasmissione dei suoni che si propagano per
via area da un ambiente emittente a uno ricevente. L'ostacolo che esplica la funzione di
fonoisolamento puo' essere una parete divisoria, il muro di una
facciata, un soffitto, una cabina o una capottatura
insonorizzante. una parete divisoria tra due locali isola contro i
rumori trasmessi per via area, tanto piu' l'energia riflessa (er)
e' grande rispetto all'energia (ei) trasmessa nel locale
disturbato o dissipata (ed) all'interno della parete. Da questo esposto si deduce che, per ottenere
una buona correzione acustica di un ambiente che risponde male
alle esigenze di camera d'ascolto, e' sufficiente coprire una
parte delle superfici disponibili con i pannelli di poliuretano
espanso. Per stabilire quanta superficie vada coperta,
si possono utilizzare formule e prove molto complesse, ma
l'esperienza insegna che, in un locale domestico tipico, gia' una
copertura (possibilmente in ordine sparso) del 10-20% della
superficie totale, porta ad ottimi risultati. La funzione di isolamento e assorbimento e' invece svolta
dal poliuretano espanso combinato con uno strato di bitume (isolbit) o di
piombo (isol-pb). L'effetto di isolamento e' tanto piu' efficace quante piu'
superfici libere vengono ricoperte
INFORMAZIONI
TECNICHE
PROPAGAZIONE
DEL SUONO IN AMBIENTI CHIUSIEi = Er1 + Er2
+Ed + Et
L'ambiente riverberante
rende:
IL
COEFFICIENTE DI ASSORBIMENTO ACUSTICO (°)
